Cosa fare e cosa vedere a Lione durante un city break di primavera

Lione è la città ideale per un city break di primavera in Francia all’insegna di gusto (è la capitale francese della gastronomia) e cultura (tanti musei e il nuovissimo Musée des Confluences).

 

 

Lione, seconda metropoli di Francia e capitale della regione Rodano Alpi, è facile da raggiungere, a poche ore di treno da Milano grazie al TGV Francia-Italia.
L’offerta TGV consente di viaggiare da Milano Porta Garibaldi, Novara, Vercelli, Torino Porta Susa e città intermedie verso Parigi, passando anche per Chambéry e Lione, con tutti i comfort che rendono il viaggio in treno un’esperienza unica.

Ogni giorno, 3 andate e ritorno consentono di raggiungere Lione in modo rapido e sicuro, con tanti servizi a bordo, partendo direttamente dal centro città ed arrivando in centro città. Il massimo comfort unito allo stile, grazie alle vetture interamente “restyled by Christian Lacroix”.

Famosa per essere la capitale della gastronomia francese, Lione offre la maggiore densità e varietà di ristoranti in Francia: dai tradizionali «Bouchons Lyonnais», alle brasserie centenarie, passando per i famosi ristoranti stellati, ce n’è per tutti i gusti e tutti i budget.
Nel 2015, Paul Bocuse festeggerà 50 anni di 3 stelle nella Guida Michelin: per l’occasione, verranno organizzati molti eventi di festa, non solo in città , ma anche nel resto d’Europa, e un po’ in tutto il mondo, per rendere omaggio al « Papa della gastronomia francese».

Attraversata da due fiumi, il Rodano e la Saona, Lione è una delle più belle città della Francia: 2000 anni di storia, alla scoperta dell'architettura romana fino alle attuali creazioni avanguardiste.
Tra le cose da vedere a Lione, non può mancare una visita nel centro storico, la Vieux-Lyon, morbidamente adagiato sui pendii della collina di Fourvière, con i suoi caratteristici traboules, passaggi coperti all'interno della abitazioni private che permettono di raggiungere una strada parallela fino al fiume.

Sulla collina della Fourvière si può visitare un parco archeologico costituito da un teatro romano, considerato il più antico della Gallia.
Sull’altra collina di Lione si trova la Croix Rousse, il quartiere della seta e dei tessitori, diventato negli ultimi anni il fulcro della nuova Lione dinamica e votata al turismo. I bistrot autentici e le piazze in cui si gioca alle bocce lionesi rendono questa zona un vero e proprio villaggio nella città.

Lione è una destinazione culturale per eccellenza: passeggiare per le strade della città è un vero viaggio nel tempo, la città possiede uno straordinario patrimonio architettonico inserito nel Patrimonio UNESCO. Inoltre, vanta musei d’eccellenza, come l’Institut Lumière dedicato all’invenzione – proprio a Lione - del cinematografo, il Museo di Belle Arti, uno dei più grandi musei d’Europa, e il nuovissimo Musée des Confluences.

 

 

 

Tutto l’anno, la città vibra di eventi culturali: le Notti Sonore (musica elettronica, 27-31 maggio), le Notti di Fourvière (festival multidisciplinare nel teatro e nell’anfiteatro romano, da giugno ad agosto), la Biennale d’arte contemporanea (settembre-gennaio), il Festival Lumière (festival di cinema, ottobre), Labelsoie (festival della seta, novembre) e la Festa delle Luci (dicembre). Tante ragioni in più per regalarsi un weekend a Lione nel 2015.

Tra le cose da fare a Lione mettete in agenda una sera all’Opéra: edificio d’eccellenza, realizzato da Jean Nouvel e importante centro culturale. Tutto l’anno, offre una programmazione di grande qualità (opera, balletti, concerti), e il suo Corpo di Ballo è fra i più prestigiosi del mondo.

Il nuovo Musée des Confluences

 

Durante un city break di primavera a Lione non può mancare una visita al nuovo quartiere della Confluence: contemporaneo e sostenibile è uno dei più grandi progetti urbani d’Europa, polo di svaghi e negozi, marina, piste ciclabili lungo la Saône e numerosi ristoranti e caffè.
Oltre al nuovissimo Musée des Confluences: un luogo d’incontro dedicato alla conoscenza. Alla confluenza tra i fiumi Rodano e Saona, il museo sorge al centro di una struttura monumentale fra cristallo e nuvola, concepita da Coop Himmelb(l)au, ad oggi l’unica struttura architettonica realizzata in Francia dall’agenzia austriaca conosciuta nel mondo intero per i suoi progetti emblematici della scuola decostruttivista.

Le collezioni del Musée des Confluences sono costituite da innumerevoli curiosità e da oggetti unici: meteoriti, la mandibola dei primi Homo Sapiens, sculture senufo, armature da samurai… Il percorso permanente propone al pubblico un viaggio inedito nella storia dell’uomo e della Terra, attraverso quattro grandi temi : Origini, Società, Specie e Eternità.
All’interno del Musée des Confluences si trovano due ristoranti gestiti da due grandi nomi della ristorazione francese e regionale: Guy Lassausaie, chef stellato, e la Maison Pignol, catering famoso.

 

Due esposizioni inaugurali (fino a luglio 2015) sottolineano le radici storiche del Musée des Confluences:

I tesori di Emile Guimet: Il Musée des Confluences rende omaggio al suo fondatore, Emile Guimet, e ci racconta del suo viaggio in Giappone, prima tappa fondamentale per la concezione del Museo di storia naturale che lui fondò prima a Lione, nel 1879, poi a Parigi (le sue collezioni sono confluite al Musée les Confluences). Guimet fu un innovatore, nella sua visione sociale e nella intuizione museale, e, a distanza di un secolo, rimane ancora oggi un personaggio di grande attualità.

La corsa al Polo Sud (fino al 28 Giugno 2015): l’esposizione racconta questo straordinario viaggio, all’alba del Novecento, verso l’ultima terra ancora da conquistare: il Polo Sud. Ripercorrendo questa avventura estrema i visitatori scopriranno uomini che, attraverso il periplo dell’Antartide, hanno superato se stessi, e grazie ai quali fu aperta la strada alle ricerche scientifiche dell’Antartico.

 

Foto 1: Vieux Lyon, copyright Marie Perrin

Foto 2: Saone, copyright Tristan Deschamps

Foto 3: Fete des Lumieres,copyright-Marie-Perrin

Foto 4: Lione, Museo de la Confluence, copyright-Brice-Robert

 

 

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