Dieci cose da fare a Roma

Dieci cose da fare a Roma? Sì, è vero, sembra davvero impossibile condensare la bellezza insuperabile della capitale italiana in una semplice top ten.

L’elenco, a dire il vero, potrebbe essere molto più vicino all’infinito, vista la capacità di Roma di stupire con opere maestose conosciute in tutto il mondo e piccoli angoli di rarefatto stupore, da veri intenditori.
Ecco perché, in questo nostro Dieci cose da fare a Roma abbiamo deciso di alternare la Roma Caput Mundi dei grandi fasti antichi a una Roma insolita e sconosciuta ai più.
Pronti a partire?

1 – Il Colosseo
Il Colosseo è il simbolo di Roma per eccellenza, duemila e più anni di storia scolpiti nella pietra, un pezzo di eternità che sovrasta con la sua mole perfetta i Fori Imperiali. La sua sagoma, inconfondibile, è forse una delle più conosciute in tutto il mondo. Venne inaugurato come Anfiteatro Flavio, mentre il nome con il quale lo conosciamo oggi, Colosseo, gli venne dato in un secondo momento, probabilmente per via dell’enorme statua conosciuta con il nome di "Colosso del Dio Sole", posta nelle vicinanze, e che aveva le sembianze di Nerone. Qui andava in scena lo spettacolo cruento delle lotte tra gladiatori e animali feroci, qui i romani di duemila anni fa si dilettavano a suon di “panem et circenses”. La costruzione dell’anfiteatro iniziò per volontà dell’imperatore Vespasiano, proseguì sotto il figlio Tito che aggiunse due ordini di posti alla struttura voluta dal padre e per festeggiare l'opera (80 d.C.), proclamò addirittura cento giorni di giochi.
Ancora oggi uno dei monumenti più amati di Roma, il Colosseo richiama turisti e personaggi folkloristici come i moderni Centurioni, pronti a mettersi in posa per una foto ricordo con voi.
 

2 - Il Pantheon


Il Pantheon è il monumento romano che vanta il maggior numero di primati: è il meglio conservato, ha la cupola in muratura più grande di tutta la storia dell'architettura, è considerato l'antesignano di tutti moderni luoghi di culto, ed è stata l'opera dell'antichità più copiata e imitata.
Michelangelo la considerava opera di angeli e non di uomini.
Anche il punto in cui sorge è tutt’altro che casuale: secondo le antiche leggende infatti, qui il mitico fondatore di Roma, Romolo, alla sua morte venne afferrato da un’aquila e portato in cielo tra gli dei.
Il suo nome proviene da pan, "tutto" e theon "divino": in origine il Pantheon era, infatti, un piccolo tempio dedicato a tutte le divinità romane. Costruito tra il 27 e il 25 a.C. dal console Agrippa, prefetto dell'imperatore Augusto, l'edificio attuale è però opera di successive ristrutturazioni.
Domiziano, nell'80 d.C, lo ricostruì dopo un incendio, trent'anni dopo colpito da un fulmine e prese nuovamente fuoco. Fu allora ricostruito nella sua forma attuale dall'imperatore Adriano, sotto il cui regno l'impero di Roma raggiunse il culmine del suo splendore, ed è molto probabile che la struttura attuale sia frutto del suo genio eclettico. Il Pantheon unisce così a una struttura cilindrica, di chiaro stampo romano, lo splendido colonnato esterno d'ispirazione greca.

Ciò che caratterizza l’edificio è la grande cupola emisferica del diametro di 43,3 metri pari all’altezza dal pavimento, sulla cui sommità vi è la grande apertura (9 metri), l’oculus. Da qui entra la luce e, quando piove, cade anche l’acqua che però defluisce rapidamente grazie ai fori sul pavimento.
 

3 - La Fontana di Trevi
Prima si sente il rumore scrosciante dell’acqua, poi all’improvviso, da un dedalo di vicoli contorti eccola, la fontana simbolo della Dolce Vita romana: sfarzosa, opulenta, di una bellezza accecante, sempre circondata dalla folla. Gettarvi una monetina come pegno per tornare a Roma sarà praticamente d’obbligo. Progettata dall'architetto Nicolò Salvi e inaugurata nel 1735, la Fontana riceve le acque dell'acquedotto Vergine dai tempi di Augusto. Tema centrale dell'opera è il mare, interpretato secondo stilemi di perfezione artistica, in un dialogo fecondo tra barocco e classicismo. La bellezza della fontana di Trevi lascia senza fiato, tanto che in pochi notano un particolare che, si mormora, fu realizzato per ripicca. Sulla destra della Fontana di Trevi si trova un vaso di travertino, detto "Asso di coppe" che, secondo la leggenda, fu messo lì da Salvi per coprire la visuale dalla bottega di un barbiere che criticava senza sosta il lavoro dell'architetto.
 

4 – Piazza Navona


Piazza Navona è una delle piazze più amate di Roma. La sua forma insolita ricorda quella di un antico stadio e, in effetti, costruita nell'85 d. C. dall’imperatore Domiziano con questo preciso compito, tanto che poteva contenere fino a 30.000 spettatori, divenendo il primo edificio ad uso sportivo in muratura costruito a Roma. Restaurata nel III secolo da Alessandro Severo: le statue che la decoravano facevano da corollario alle gare di atletica che vi si svolgevano.

Secondo una delle leggende di cui la storia di Roma è feconda, la particolare forma di piazza Navona faceva sì che in estate venisse allagata per dare refrigerio agli abitanti, anche se ricerche storiche hanno dimostrato che era molto improbabile che ciò accadesse realmente.
Al centro si fronteggiano le eterne “rivali”: la fontana dei Fiumi del Bernini e la chiesa di Sant’Agnese di Borromini.
Piazza Navona si trova vicino Campo de’ Fiori, famosa per il mercato che si tiene ogni giorno e per la vita notturna.
 

5 - San Clemente al Laterano e i suoi sotterranei


Nel Rione Monti, la chiesa di San Clemente in Laterano è una delle più sorprendenti manifestazioni della complessità della storia che caratterizza Roma. Sebbene molto ritoccata in epoca Barocca, questa chiesa del XII secolo fu costruita sull'impianto delle basiliche paleocristiane con quadriportico in facciata, atrio e un coro delimitato da recinto marmoreo. Ma a sorprendere sono soprattutto i suoi sotterranei: ben due strati che sotto la superficie della città eterna custodiscono resti di un passato pagano e cristiano.
Nel 1858 la chiesa più antica, posta sotto l'edificio attuale, fu dissotterrata dal priore Mullooly: costruita probabilmente sotto l’imperatore Costantino nel II Secolo d.C., conserva splendidi affreschi.
Ancora più sorprendente è presenza a un secondo livello di porzioni di edifici di epoca imperiali e dimuri in tufo del periodo repubblicano, oltre che di un Mitreo (tempio dedicato al culto della divinità Mitra) posto al livello più basso, oltre l'abside della chiesa, ricavato nel cortile dell'abitazione del II secolo d.C.
 

6 – La Basilica di San Pietro
Con la sua cupola michelangiolesca e la facciata monumentale, preceduta dallo scenografico portico a colonnato di piazza San Pietro, la basilica simbolo del cattolicesimo si mostra così, in tutta la sua splendida imponenza. Capolavoro architettonico del Bernini, la Basilica di San Pietro venne edificata sul luogo dove, nel 324, Costantino fece costruire un santuario in onore del Primo Apostolo, Pietro, lì crocifisso e sepolto.

Fu Papa Giulio II a incaricare, nel 1506, il Bramante di progettare la costruzione di quella che sarebbe stata la più grande chiesa del mondo (22.000 mq di superficie). Bramante, Michelangelo, Giacomo della Porta furono solo alcuni tra gli architetti che si successero nella “fabbrica di San Pietro” negli oltre cento anni impiegati per completare la grandiosa opera. Al suo interno custodisce opere di bellezza assoluta, veri patrimoni dell’umanità: la Pietà di Michelangelo, la Cattedra di S. Pietro, il monumento funebre di Urbano VIII, il sontuoso Baldacchino del Bernini.
 

7 – Galleria Borghese

Immersa nel verde dell’omonima villa, la Galleria Borghese è famosa per la sua Collezione, forse la più importante al mondo, nella quale spiccano alcune delle somme opere: la Deposizione di Raffaello, la Paolina Bonaparte di Canova, la Danae di Correggio, la Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio, Venere e Amore di Cranach, l'Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano, Apollo e Dafne di Bernini, la Caccia di Diana di Domenichino.
Si trova alla fine di via Veneto, via resa famosa dalla Dolce Vita di Fellini e da tanti altri film degli anni Sessanta.
 

8 – Santa Barbara dei Librai
Potrebbe apparire insolita la scelta di annoverare, tra i più grandi monumenti della città Eterna, una piccola chiesa, sconosciuta ai più, come Santa Barbara dei Librai. Più che per il suo pregio artistico, infatti, questa facciata stupisce per la sua posizione. Chiamata così dal nome della confraternita che la acquistò nel 1634, Santa Barbara dei Librai si trova in un piccolo largo progettato per farla sembrare più maestosa. Il quartiere dove sorge, poi, vicino a via dei Giubbonari, è uno dei più autentici della città, dove ancora si trovano artigiani e librerie di libri antichi introvabili altrove.
 

9 - Dove mangiare a Roma
Sarà la vitalità di questa città, saranno le lunghe passeggiate di chi ha voglia di vedere e scoprire il più possibile, sarà l’aria scanzonata e il famoso “Ponentino”, ma una cosa è certa: il piacere della tavola, a Roma, raddoppia. Ristoranti e osterie pullulano e, spesso, si rivelano ottime scelte anche in zone molto turistiche come Trastevere.

La nostra proposta, però, è di esplorare la nuova cucina romana, fuori dagli schemi e dai percorsi classici. Come, per esempio, Porto Fluviale, nuovo ristorante di Roma Ostiense. Quasi mille metri quadrati ricavati in un capannone industriale di inizi ‘900, dove il cibo viene proposto in modo non convenzionale e divertente dalle 10 del mattino fino a notte fonda.
In pieno centro, c’è invece Bancovino, anche questa interessante new entry nel panorama gastronomico capitolino. Tante le bottiglie di vino a tappezzare le intere pareti del piccolo ma accogliente ristorante, dove si gustano piatti semplici e raffinati, piuttosto gustosi, come si conviene a una cucina romanesca degna di questo nome. Da Bancovino si compra, si scopre, si assaggia, si mangia e soprattutto si sta insieme. Come in un salotto dove ci si rilassa sorseggiando un bicchiere di vino o un tè indiano e si gusta il meglio della produzione nazionale ed estera dal bancone dei salumi e dei formaggi.


 

10 - Dove dormire a Roma
Un tuffo nel design contemporaneo in una città intrisa di storia e antichità come Roma? Una bella scelta, soprattutto se si tratta dell’hotel dove trascorrere il vostro soggiorno romano.
Fate molta attenzione alla scelta della location: meglio un quartiere centrale e ben servito, così da potervi muovere agilmente a qualsiasi ora del giorno e della notte.
La nostra proposta si chiama Hotel Isa, nuovissimo design hotel a Roma, in pieno centro storico, a pochi passi dalle principali attrazioni come Città del Vaticano, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Piazza Navona e nei pressi di piazza Cavour, dove ha sede il Palazzo di Giustizia (Palazzaccio).

Recentemente rinnovato, l’hotel è famoso per possedere una delle più belle terrazze della zona Prati, con impareggiabile vista sulla Cupola di San Pietro: proprio qui, tutte le mattine viene servita una ricca colazione a buffet. Sapreste immaginare qualcosa di più piacevole?
Gli interni sono molto curati, accoglienti, con camere esclusive dotate di vasche idromassaggio Jacuzzi affacciate sui tetti di Roma.

 

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