Corporate Gardens: l’orto aziendale è arrivato in Italia

Negli Stati Uniti, già da qualche tempo fare l’orto in azienda è di gran moda.

I primi sono stati i corporate gardens di Google e Yahoo, ma ora il fenomeno è piuttosto diffuso e i benefici, assicurano i diretti interessati, si vedono. Lasciate negli armadi giacche e cravatte (e tacchi per le donne!), lavorare la terra con i colleghi alimenta il gioco di squadra, azzera le gerarchie aziendali, aiuta a combattere lo stress e permette di riqualificare in modo sano e divertente aree urbane spesso degradate. E volete mettere la gioia di tornare a casa con le sporte piene di frutta e verdura coltivati con fatica? Ma d’altre parte in America il buon esempio viene dall’alto: basti pensare all’orto che Michelle Obama ha creato all’interno della Casa Bianca e che coltiva personalmente, ferma sostenitrice del cibo bio e a chilometri zero.

Finalmente i corporate gardens sono sbarcati anche in Italia, dove è nata la onlus Orti d'Azienda che promuove e crea progetti in ambiti collettivi per difendere l'ambiente e la cultura della filiera corta, supportando la responsabilità sociale nei luoghi di lavoro e riqualificando aree marginali e territori post-industriali.
La onlus offre una consulenza gratuita a 360 gradi che comprende l’analisi del terreno, il progetto dell’orto e la scelta delle colture da impiantare, il sistema di irrigazione. Tutti i dipendenti sono invitati a partecipare (dai manager agli operai) regalando un po’ del loro tempo e del loro lavoro alla cura dell’orto, per ottenere in cambio i frutti biologici che si raccoglieranno e, soprattutto, una nuova esperienza di vita, certamente gratificante.
Grazie al supporto di Orti d’Azienda, per esempio, nel quartiere Ventura Lambrate di Milano è nato “Orto Ventura” che ha visto all’opera con zappe e picconi i lavoratori delle gallerie d’arte e degli studi di architettura della zona.

Anche H-Farm, il famoso Venture Incubator di Roncade in provincia di Treviso, ha inaugurato il suo orto all’inizio del 2012. Si chiama H-orto e vi si coltivano in modo biologico frutta e verdura di stagione consumati poi nella mensa aziendale. Il progetto è stato realizzato grazie al supporto di Grow The Planet, la community internazionale dedicata alla coltivazione dell’orto e alla sostenibilità ambientale.

Ovviamente non poteva mancare la presenza di WWF che non solo ha sempre sostenuto iniziative di questo tipo, ma che, dopo Coltiviamo la natura in città, ha creato anche Coltiviamo la natura in azienda, perché un’azienda che punta sulla condivisione di uno spazio comune destinato a diventare un orto avrà anche dei dipendenti più sensibili ai temi di sostenibilità e più felici.

 

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