Dieci cose da fare a Bilbao

Bilbao, la più importante città dei Paesi Baschi, in Spagna, è la dimostrazione che, con la volontà e lo sguardo rivolto al futuro, si può cambiare il corso della storia. In positivo.

Bilbao è una città straordinariamente viva e in evoluzione e, cosa ancora più sorprendente, è stata la fame di arte e cultura a regalarle una seconda chance e a trasformarla da centro industriale privo di fascino in città famosa in tutto il mondo per le sue architetture avanguardistiche e per la vita intellettuale cosmopolita.
Un processo relativamente recente, iniziato negli anni Settanta e culminato con la costruzione del Guggeheim, principale attrattiva di Bilbao, vera e propria mecca per gli amanti dell’arte contemporanea.
Ma questo era solo l’inizio, perché a Bilbao di cose da fare e vedere ce ne sono molte. Buona lettura, con la nostra top ten.

1 – Il Guggenheim di Bilbao
Opera straordinaria dell’architetto canadese Frank Gehry, il Guggenheim Bilbao è uno dei più noti musei d'arte contemporanea europei. La sua inaugurazione, nell’ottobre del 1997, diede il via alla rinascita della città, tanto che il museo è il simbolo incontrastato della nuova Bilbao, seconda meta turistica dell’intera Spagna.
Capolavoro assoluto di architettura contemporanea, il Guggenheim Bilbao è un colosso della cultura: ventiquattromila metri quadri di curve e volumi eccentrici in pietra, vetro e titanio, che si affacciano e si riflettono sul fiume creando suggestivi giochi di luce; un mondo magico e incantato, dove “abitano” figure mitologiche come il gigantesco ragno di Louise Bourgeois, la scultura metallica di Anish Kapoor e Puppy il cane floreale di Koons.
All’interno, il Guggenheim Bilbao è un vero paradiso per gli amanti dell’arte, con le sue 19 gallerie distribuite su tre piani, attorno a un monumentale atrio centrale che custodiscono opere di importanti artisti americani ed europei del XX secolo, oltre a numerose mostre temporanee di alto livello.

2 – Il Museo di Belle Arti di Bilbao


Per capire l’arte contemporanea, bisogna amare l’arte dei secoli passati custodita a Bilbao all’interno del Museo di Belle Arti che ospita una delle collezioni più importanti di tutta la Spagna.
Il museo che si visita oggi è il risultato di una lungimirante fusione del primo Museo delle Belle Arti nato nel 1908 con il Museo d’Arte Moderna, avvenuta nel 1945 per offrire un percorso di visita più ampio e completo. Seguì nel 1970 la costruzione di una nuova ala e, nel 2001, un ulteriore ampliamento che diede tra l’altro al museo, l’aspetto contemporaneo con il quale si mostra oggi. Una storia lunga, quindi, per questo scrigno di arte e bellezza, dove si possono ammirare opere superbe della pittura rinascimentale e barocca di El Greco, Zurbarán, Murillo, Ribera, Goya, Van Dyck; capolavori di maestri contemporanei come Gauguin, Bacon, Oteiza, Chillida, Tàpies e Barceló e numerosi artisti baschi, tra cui Regoyos, Zuloaga, Echevarría e Iturrino.

3 – La Basílica de Nuestra Señora de Begoña
La Basilica di Nuestra Señora de Begoña, dedicato alla Vergine Begoña, patrona della provincia di Vizcaya, è una bella opera di Sancio Martinez de Arego, che venne innalzata nel XVI secolo sopra un eremo preesistente, nel punto in cui si dice che apparve la Vergine. Costruita in un insolito stile eclettico - manierista nella facciata, barocco nel campanile e gotico nel resto dell’edificio – ha un interno a tre navate coperte da volte a crociera. Famosa è la torre dell’orologio della chiesa, che custodisce un carillon formato da 24 campane, provenienti tutte dalla Svizzera, capaci di riprodurre fino a sette melodie diverse.
La Basilica di Nuestra Señora de Begoña è molto famosa tra gli abitanti di Bilbao, perché qui si tiene ogni anno la Semana Grande.

4 – La Semana Grande


È la festa più importante e spettacolare del popolo basco. Qui la chiamano Aste Nagusia: organizzata in onore della Madonna di Begoña, inizia generalmente il primo sabato dopo Ferragosto. Per nove giorni ininterrottamente, Bilbao è in festa: la Semana Grande è un evento grandioso, folle, che mescola sacro e profano tra sfilate delle maschere tradizionali, gare culinarie, giochi di strada, musiche, balli e fuochi di artificio che riempiono le strade fino all’alba. Se volete scoprire l’animo autentico dei baschi, questo è il periodo migliore per venire a Bilbao.

5 – Il Casco Vejo

 
Da una parte la Bilbao che guarda al futuro e, dall’altra, il centro storico che della città costituisce il nucleo originario trecentesco. Il Casco Vejo, chiamato anche Barrio de Las Siete Calles, in riferimento alle sette strade principali che lo compongono è una delle zone più caratteristiche della città, un intrico di stradine e piccole piazze dove camminare con il naso all’insù, per ammirare le belle facciate dei palazzi storici che vi si trovano ed entrare, alla fine in uno sferisterio per assistere ad una partita di pelota, lo sport nazionale dei Paesi Baschi.
Se Plaza Nueva è il salotto buono di Bilbao, su Plaza Mayor o Plaza Vieja si trova invece il Mercato de la Ribera, il più grande mercato coperto d’Europa. Costruito nel 1929 si affaccia su una riva del fiume ed è caratterizzato da ampie vetrate variopinte che illuminano l’interno. I tre piani che lo compongono sono dedicati ciascuno ad una tipologia diversa di prodotto: pesce, carne, frutta e verdura.

6 – La Bilbao dei grandi architetti
Abbiamo citato la Bilbao che guarda al futuro: niente di meglio che scoprirla passeggiando nel centro

città, o lungo il fiume Nervión dove imbattersi in una serie di straordinari edifici realizzati da importanti architetti internazionali.
Simboli e testimonianze del grande sforzo di rinnovamento urbano voluto da una città che mirava a scrollarsi di dosso la fama di centro industriale, sono opere di grande bellezza. A partire dalle stazioni della metropolitana firmate dall’inglese Norman Foster, famose soprattutto per gli ingressi, grandi tubi in acciaio e cristallo che emergono dal sottosuolo affettuosamente chiamati “fosteritos”, in onore dell’architetto che li progettò.
Un altro architetto che ha lasciato il proprio segno a Bilbao è lo spagnolo Santiago Calatrava, che ha firmato il nuovo terminal dell’aeroporto e la famosissima “passerella”, ovvero il Puente Zubizuri, noto anche con il nome di Puente Peatonal del Campo de Volantín: la sinuosa struttura che ricorda quella di un’arpa, il pavimento in cristallo e il colore bianco ne fanno uno dei più suggestivi esempi di architettura contemporanea di Bilbao.
Non poteva mancare lo “zampino” di Philippe Starck che a Bilbao si è occupato della riconversione dell’Alhóndiga Bilbao, un ex deposito di oli, liquori e vino in mattoni rossi a vista, ferro e cemento armato costruito nel 1909 e ora diventato centro culturale e spazio pubblico dedicato al tempo libero e allo svago

7 – Il Museo Marítimo Ría de Bilbao
In Muelle Ramón de la Sota, sulla riva sinistra del Nervión, negli edifici dove un tempo si trovava la società navale Euskalduna, oggi si può visitare il Museo Marítimo Ría de Bilbao, perfetto per fare un tuffo nella la storia e nella tradizione marinara di Bilbao.
All’esterno si trovano le imbarcazioni che hanno fatto la storia della navigazione locale, mentre lo spazio espositivo interno, suddiviso in tre settori, è dedicato alla scoperta della vita marittima.

8 – Il Parco Etxebarria
Situato in posizione dominante il Parco Etxebarria è uno dei luoghi dai quali si gode di un bellissimo panorama sulla città e i suoi luoghi simbolo. Ma è la sua storia, relativamente recente, ad avere dell’incredibile, perché qui erano in funzione le acciaierie della vecchia città industriale: un’area immensa, che venne bonificata e riconvertita in spazio verde per la cittadinanza.
A ricordare la presenza dello stabilimento è rimasta una ciminiera: perché il passato si cambia, ma non si dimentica.
A qualsiasi ora del giorno, al Parco Etxebarria si incontrano persone che fanno jogging e altre che si rilassano con un pic-nic in famiglia.
Durante la Semana Grande, poi, il Parco Etxebarria ospita numerosi concerti e manifestazioni che rallegrano l’intera città.

9 – Cucina tipica o ristoranti gourmet a Bilbao


Alta cucina fa rima con Bilbao: la fama culturale della città dei Paesi Baschi, infatti, sembra andare di pari passo con quella della sua cucina gourmet. I migliori ristoranti in città si trovano lungo la Gran Vía Don Diego López de Haro fino alla zona del Palazzo Euskalduna: qui si può assaggiare la cucina tipica basca, ma anche piatti innovativi e sperimentali. L’alta cucina si incontra, guarda caso, anche all’interno del Guggeheim, dove si trova il ristorante di una star dei fornelli blasonati come Josean Martínez Alija. Il suo ristorante Nerua è un’esperienza sensoriale che vale, da sola, il viaggio.
Per tutti, poi, c’è il rito basco dei pintxos, le tapas locali, per intenderci. Soprattutto durante il weekend, quando le strade di Bilbao sono letteralmente invase da una folla allegra e vociante che, in mano un bicchiere di Txacolí, un vino bianco locale giovane e fresco, gira di tascas in tascas (le taverne di Bilbao) assaggiando questi piccoli piatti gustosissimi: pulpo alla gallega, crocchette di jamón o di baccalà, pan con tomate y jamón ibérico. Le migliori tascas di Bilbao si trovano nella zona delle Sette Calles, nel Casco Vejo. Bar Irrintzi, su Calle Santa Maria, ha come specialità i funghi ripieni di foie e la crocchetta di moscardini, Café Bilbao, su Plaza Nueva, è tra i più frequentati della città, mentre Bar Izaro, su Calle Alameda Urkijo, è famoso per la sua tortilla di patate.

10 – Dove dormire a Bilbao


In una città votata al design come Bilbao, non si può che scegliere di soggiornare in un design hotel. Come l'Hotel Miró, situato nel miglio doro di Bilbao, proprio di fronte al Museo Guggenheim e decorato dallo stilista barcellonese Antonio Mirò. In tutto 50 camere (di cui 5 suite), dallo stile contemporaneo e dalle grandi finestre affacciate sulle bellezze della città.
Dopo una lunga giornata di visite, l'Hotel Miró propone una serie di servizi per rilassarsi e recuperare l'equilibrio e il benessere. Molto chic lo spazio Acqua Wellness, con vasca d’idromassaggio, bagno di vapore e doccia riarmonizzante ad uso esclusivo.

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