Isole Tremiti – Mediterraneo da scoprire in Puglia

San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e Pianosa: le isole Tremiti, arcipelago pugliese al largo del Gargano sono un paradiso di rocce carsiche, vegetazione lussureggiante, mare cristallino e meravigliose località balneari.
 

 

 

Mediterraneo da scoprire, con una storia antica, che si perde nel mito. Secondo la leggenda tre giganteschi massi portati con sé dall’eroe greco Diomede, in fuga dalla città di Troia, vennero gettati in riemergendo sotto forma di isole. 

Le isole che compongono l'arcipelago delle Tremiti, bagnate dal Mar Adriatico e protette dal Parco Nazionale del Gargano, sono una delle mete turistiche più affascinanti della Puglia, vero angolo di paradiso dove rifugiarsi e rilassarsi, incontaminate anche in piena estate.
“Questo posto favorisce il mio modo visionario di raccontare il mondo e poi aiuta a sognare, soprattutto quando c’è un meraviglioso cielo stellato che puoi vedere uguale solo nel Sahara”: Lucio Dalla, che scelse le isole Tremiti come sua seconda casa, descriveva così la magia e l’incanto delle Perle dell’Adriatico.

 

Isole Tremiti cosa fare e cosa vedere

 

Le isole Tremiti sono in tutto cinque piccole isole, 3 chilometri quadrati, che spiccano nel mare turchese del nord della Puglia, 12 miglia al largo del Gargano, lo Sperone d’Italia.

C’è San Domino, lunga meno di 3 chilometri e larga 1,7, ricoperta da una rigogliosa foresta di pini di Aleppo e lecci, con un sottobosco che profuma di rosmarino, mirto e fiordaliso delle Tremiti. La sua storia è antica: intorno all'anno Mille, l'isola era una sorta di orto del paradiso, un luogo di beatitudine. E questo perché, per circa sei secoli, fu una vera e propria roccaforte della cristianità.

 

 

Anche San Nicola, la colta, ha una lunga storia da raccontare con torri, muraglie e chiostri. Arida e rocciosa, più che un'isola è un grande monumento di pietra che emerge dalle acque del Mediterraneo. Antico rifugio di eremiti e luogo di confine, ha cinte murarie possenti, costruite per difendere i monaci dai pirati che imperversavano secoli fa in queste acque. Di grande bellezza la Chiesa di Santa Maria a Mare. Consacrata nel 1045, conserva frammenti di un mosaico d'epoca romano-bizantina e una pala d'altare policroma di scuola veneziana del XV secolo. Durante il Ventennio l'isola venne trasformata in confino per parlamentari, sindacalisti, professori e avvocati antifascisti.
Solo queste due isole sono abitate: poco più di 500 residenti, ma d’inverno sono appena 20, gli abitanti a San Nicola; 150 a San Domino e una manciata di bambini, che seguono le lezioni scolastiche in video­conferenza.

Le altre tre isole dell’arcipelago delle Tremiti sono disabitate. Capraia, un vero paradiso per le immersioni; Cretaccio, poco più di uno scoglio argilloso, e Pianosa a 20 chilometri dalle altre, ma inaccessibile in quanto Riserva Marina Integrale.

 

Il mare più bello delle isole Tremiti, le calette, le immersioni

 

Alle Isole Tremiti non ci sono spiagge, se non in un paio di località: Cala delle Arene sull’isola di San Domino caratterizzata da una lingua di sabbia con accanto una suggestiva grotta dallo stesso nome lunga circa 10 metri, e Cala Pietra di Fucile, così chiamata per la singolare conformazione dei ciottoli che la compongono, tondi a tal punto che un tempo venivano usati proprio come proiettili per i cannoni.
Il fatto che non ci siano spiagge però non è certo scoraggiante, almeno per chi ama il mare, perché le decine di calette che si possono raggiungere lungo il litorale difficilmente fanno rimpiangere l’oziosa vita da spiaggia.

A San Domino, l’isola più grande delle Tremiti, alle calette più belle si accede spesso solo via mare: Cala Matano, per esempio, è splendida, così come Cala degli Inglesi, Tamariello, da cui si accede direttamente al mare, e Cala Tonda. Il consiglio è di circumnavigare l'isola con un gommone e percorrere i numerosi itinerari marittimi spingendosi fino alle grotte. Da non perdere la grotta del Bue Marino, tra le più incantevoli dell'isola, e quella delle Viole, particolarmente suggestiva con le sue acque limpidissime.

 

 

Sempre a San Domino si trova l’Associazione Culturale- Naturalistica La Mejofauna che propone birdwatching, snorkeling, escursioni in barca con aperitivo a bordo, cene al porto. Sotto la guida esperta dell’associazione ci si addentra nella rigogliosa pineta che ricopre gran parte dell’isola e, con una passeggiata di un paio d’ore si ammirano, dall’alto, le baie più suggestive delle isole Tremiti – Cala del Sale, delle Roselle, delle Viole – fino al Faro di San Domino e alla Cappella dell’Eremita, il punto più alto dell’isola.
In notturna si possono ammirare le pareti della Grotta delle Rondinelle coperte da un tappeto di spugne e margherite di mare coloratissime, mentre per i cacciatori di relitti ci sono anfore, colli e resti di una nave da carico romana del I secolo a.C. sul fondale di Punta di Ponente, a 24 metri; uno scafo di epoca medievale alla Cala di Zio Cesare, e alla Cala degli Inglesi il piroscafo garibaldino a ruote Il Lombardo, naufragato nel 1864.

Ed è proprio sotto il livello del mare che le isole Tremiti danno il meglio di sé, con uno degli habitat naturali più incontaminati dell’intero Mediterraneo.
Vero paradiso per sub e per chi pratica lo snorkeling, le isole Tremiti sono state dichiarate riserva marina nel 1989 e, dal 1996, fanno parte del Parco Nazionale del Gargano. Se a Capraia e in una parte di San Domino sono vietate la pesca subacquea, sportiva e professionale e la navigazione, a Pianosa non è permesso neppure fare il bagno, navigare e pescare.

Ci si rifà a San Nicola e nell’altra parte di San Domino, dove sono consentite le immersioni e la pesca sportiva. Caratterizzate da un paesaggio roccioso, le isole Tremiti acquisiscono molto del loro fascino anche grazie alle numerose grotte marine che, insieme alle calette, rendono indispensabile per ogni turista almeno un’escursione in gommone.
Immersioni guidate, snorkeling e corsi di sub si possono organizzare con l’associazione Blu Tremiti.

 

Dove dormire alle isole Tremiti

 

Sull’isola di San Domino, la più verde e suggestiva delle cinque isole che formano l’arcipelago delle Tremiti, sorge il Domina Hotel Kirie, una struttura esclusiva affacciata sul mare e immersa in un profumato bosco di pini d’Aleppo, in una posizione senza pari a 350 metri da una caletta rocciosa privata, dove si prende il sole sulla pedana in legno e a 800 metri da una delle poche spiagge di sabbia delle Tremiti.
L’hotel dispone di 60 camere, tra standard nel corpo centrale e villini al piano terra ampi e con patio o giardino privato.

Per chi è in cerca di atmosfere famigliari e rilassanti, c’è Il B&B il Chiosto, su un'alta scogliera a picco sul mare, sul punto più alto dell'isola di San Nicola, all'interno delle mura del castello, in una location unica e suggestiva, antico chiostro rinascimentale dei monaci lateranensi. Si pernotta in stanze accoglienti e arredate con cura e la colazione è servita in giardino, immerso nel verde della pineta.

 

Come arrivare alle isole Tremiti

 

Alle isole Tremiti si può arrivare con la nave: l’arcipelago pugliese è collegato con navi, motonavi, traghetti e aliscafi a vari porti dell’Abruzzo (Pescara, Ortona e Vasto), del Molise (Termoli) e della Puglia (Manfredonia, Vieste, Peschici e Rodi Garganico).
Da Termoli partono Società Tirrenia, Navigazione Libera del Golfo e Adria Shipping s.r.l.; da Vieste Navigazione Libera del Golfo; da Peschici Navigazione Libera del Golfo e Motonave Onda Azzurra; da Rodi Garganico Navigazione Libera del Golfo.
Il tempo della traversata può variare da 50 minuti a 2 ore, a seconda della località dalla quale ci si imbarca.

Le isole Tremiti si possono raggiungere anche via elicottero: certamento il modo che regala più suggestioni e che permette di assaporarne tutta bellezza in un solo sguardo. Per farlo c’è un servizio di trasporto in elicottero che parte dall’aeroporto di Foggia gestito dalla società Alidaunia.

 

 

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