Dieci cose da fare a Minorca

Minorca (o Menorca in lingua catalana e in spagnolo) è la seconda isola per estensione dell'arcipelago delle Baleari, nel cuore del Mediterraneo.

Sono in molti a considerarla la più bella tra le sue isole sorelle Ibiza, Maiorca e Formentera, per le sue calette affacciate sul mare turchese, i pini marittimi a ridosso della costa e i sentieri naturali e selvaggi dell'entroterra; non a caso è stata nominata dall'UNESCO riserva naturale della biosfera.

Solo una strada ad alta velocità la taglia in lunghezza da un estremo all'altro, rendendo più agevoli i collegamenti alle due città principali, Mahon e Ciutadella, e alle sue spiagge, rinomate per la loro impareggiabile bellezza.

 

1 - Sdraiarsi sulle spiagge più belle

È proprio questa la prima cosa da fare a Minorca. Andare in spiaggia e godersi il mare.
Su quest'isola a forma di fagiolino sdraiato, di dimensioni dopotutto ridotte (48 km per 16), il paesaggio è incredibilmente vario, mutando dalle spiagge bianche della costa meridionale a quelle di sabbia rossa a nord.

Tra le spiagge più belle, non mancate di visitare Macarella, Macarelleta e Cala Turqueta, che sono tre calette di sabbia bianca finissima e mare cristallino dalle mille sfumature di blu, molto godibili in primavera, mentre sono purtroppo prese d'assalto dai turisti nel mese d'agosto.
C'è spazio per tutti invece sull'ampia spiaggia di Punta Prima, una delle poche dell'isola attrezzate con docce, servizi, wi-fi e bar, e contornata di ristoranti che aprono la sera.
Altra spiaggia assolutamente da non perdere, a nord, è Cala Cavalleria, nei pressi del faro. Qui la sabbia è color oro e l'acqua trasparente: non un'alga, non un rametto. Una sensazione di purezza assoluta pervade chi si immerge in queste acque calme, protette tutt'intorno da alture di roccia e terra rossa.

Questo paradiso potrà essere disturbato solo dalla vista di uomini e donne dalla pelle scottata fino alla carne viva.

Almeno, questa sarà la prima impressione, perché in realtà, i vacanzieri si sono semplicemente spalmati sul corpo la poltiglia rossa formata mischiando l'acqua marina a questa sabbia color mattone: fa un triste effetto, ma per alcuni la tentazione di rotolarsi nel fango è irresistibile.

 

2 - Mahon

Il capoluogo di Minorca è una cittadina piena di negozi e di bar alla moda.

Negli edifici del suo centro storico convivono lo stile coloniale del XVIII secolo, quello neoclassico e alcuni elementi barocchi, come per esempio nel Museo de Menorca, realizzato in un antico convento francescano. Al porto, da sempre riparo naturale dai venti e dalle tempeste marine, che si può ammirare dal belvedere di Piazza Miranda, attraccano traghetti per Barcellona, Palma e Valencia, e l'aeroporto non è lontano da qui.
Ogni anno a settembre si celebra la festa della Mare de Déu de Gràcia con l'esibizione dei cavalli che sfilano a ritmo di musica.

 

3 - Ciutadella
Piazzette e palazzi sontuosi, ville milionarie e yacht lungo il canale: questa è Ciutadella, la città più bella di Minorca, che nell'architettura testimonia ancora l'influenza della dominazione araba risalente al lontano 903, quando con la conquista della Spagna peninsulare da parte dei musulmani, Minorca fu assegnata al Califfato di Cordoba.

 

4 - Visitare una fazenda
Nell'entroterra esistono delle aziende agricole, dove è possibile acquistare prodotti locali. Sono grandi fattorie isolate, circondate per chilometri solo da terra, cielo e nuvole bianche. Il queso (formaggio) de Mahon che vi si può trovare è buonissimo, inoltre sarà un'occasione per scambiare due parole e qualche gesto con la gente del posto.

 

5 - Qua tutto si chiama Bini-
Ricordate la famiglia di Barbapapà, con Barbamamma e Barbabarba? E i Puffi che "puffavano" allegramente nei prati? Bini- a Minorca fa un po' lo stesso effetto.

Il termine deriva dall'arabo "bin" che indica appartenenza, traducibile come "da" o "figlio di". Nella parte meridionale c'è la maggiore concentrazione di paesi che iniziano con questo prefisso, come Binicalaf, Binidalì, Binissafuller, Binibequer, Binixiquer.
Binibeca è il Bini-paese più famoso, un lussuoso villaggetto costruito su quello che restava di un borgo di pescatori. La classica trappola per turisti, non vi troverete più niente di autentico.

 

6 - Comprare le Menorquinas
La calzatura di Minorca è un simbolo dell'isola. Si tratta di un sandalo in pelle colorata, che copre quasi interamente il dorso del piede, a parte un'apertura sulle dita, e avvolge la caviglia con un sottile cinturino.
Le userete per tutta la vacanza e poi, rientrati in città, quando tornerete a indossare tacchi a spillo o sneakers, le lascerete in un angolo come un souvenir.

 

7 - Faro de Cavalleria
Si dice che la parte migliore sia il viaggio, non la destinazione.
Questo è certamente vero per il faro più visitato di Minorca, ubicato all'estremo settentrionale dell'isola.
In un paesaggio a metà tra la Scozia e la Luna, Faro de Cavalleria si raggiunge attraverso un lungo sentiero accidentato, tagliato da arbusti e rocce battuti dal vento.

8 - Camì de cavalls e Parco Es Grau
Il Cammino dei cavalli corre lungo la costa di Minorca per tutta la sua lunghezza (185 chilometri). Come suggerisce il nome, fu costruito per essere percorso a cavallo, ma molti lo affrontano a piedi o in bicicletta.

In ogni caso, chi prova il Camì de Cavalls sceglie un mezzo ecologico e a bassa velocità, che lasci il tempo di godere delle bellezze naturalistiche dell'isola alla scoperta di valli e torrenti, fari e torri di guardia.

A Minorca si trovano inoltre numerosi parchi, tra i quali il più interessante è il Parco Naturale di Es Grau, un'immensa laguna costituita da dune e isolotti e caratterizzata da una ricca vegetazione di olivi selvatici, piante di lentisco, cardi e rovi. Il Parco viene considerato il fulcro della Riserva della Biosfera per la sua grande varietà di habitat e paesaggi.

 

9 - Cosa mangiare a Minorca
Pare che la maionese sia stata inventata a Minorca e abbia preso il nome dal suo capoluogo, Mahon.
A parte la maionese, come su ogni isola si mangia soprattutto del buon pesce fresco.

Da non perdere la caldrete de langosta, una zuppa a base di aragosta che viene generalmente pescata nelle coste settentrionali intorno a Fornells.

 

10 - Prendersela comoda
A Minorca troverete tazze, magliette e cappellini che portano impresso lo stesso motto:
"Non avere fretta, sei in vacanza!"
Oppure:
"Non siamo noi di Minorca a essere lenti, siete voi a essere stressati!"
Sarà vero, ma quando per un bicchiere d'acqua al banco, in un locale ancora deserto, aspetterete 20 minuti, il sospetto che non si tratti di una battuta, vi verrà.
Ma poichè non potete farci nulla, provate a prendervela con calma pure voi: dopo pochi giorni il ritmo lento e piacevole di Minorca vi avrà già conquistati.

 

 

 

 

ALTRE DIECI COSE DA FARE A...
San Francisco Miami Chicago New York Boston
Montreal Helsinki Amsterdam Praga Strasburgo
Parigi Bordeaux    
Madrid Berlino Londra
Madeira Mauritius    
Sudafrica Malaga  Marsiglia
Pechino Melbourne Tokyo Mosca  Lisbona
Marche Basilicata Calabria Milano  Genova
Salento Strasburgo  Utrecht Irlanda Minorca 
Campania Riviera   Rimini  Cilento  Slovenia
 Salento        
         
         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi su Facebook