Dieci cose da fare in Andalusia

Si dice che non si conosca veramente la Spagna se non si è vista l’Andalusia. La più calda e passionale delle regioni spagnole, è una meta perfetta per una vacanza in ogni momento dell’anno.

Perché in Andalusia di cose da fare e vedere ce ne sono tantissime: ci si può immergere nelle tradizioni spagnole più autentiche (il flamenco, la corrida e le tapas sono nate qui), visitare città indimenticabili come Siviglia e Granada, perdersi tra i vicoli di Malaga dove nacque Picasso e prendere il sole sulle famose spiagge della Costa del Sol e della Costa de la Luz.

1 – Siviglia


Tra le città da vedere in Andalusia, un posto d’onore spetta a Siviglia, il capoluogo nonché la più grande città della regione. Ma, soprattutto, è il fascino di Siviglia a lasciare a bocca aperta. Sembra infatti che la città e la sue gente siano la dimostrazione che si può vivere in modo diverso: con lentezza, gustando ogni giorno come se fosse il più speciale e amando in modo viscerale la propria terra e le sue tradizioni, a partire dalle feste antiche come la Semana Santa, la Settimana Santa o la Feria de Abril, la più festosa fiera annuale della regione.

Ma anche non rinunciando ai piccoli piaceri della vita, le tapas e un buon bicchiere di vino tinto in primis.

A Siviglia sarete sicuri che ogni notte è quella giusta per fare le ore piccole: tapas bar, ristoranti, pub e discoteche fanno a gara per offrire l’atmosfera più gioiosa e rilassata che possiate immaginare.
Se le città andaluse sono famose per essere un melting pot di architetture arabeggianti, europee, barocche e di stili architettonici che si sono mescolati nei secoli, Siviglia è particolarmente famosa per la sua cattedrale gotica, la più grande del mondo. Venne costruita tra il 1401 e il 1507, a seguito della riconquista cristiana della città, là dove sorgeva la grande Moschea di Siviglia: ecco perché, ancora oggi, sul lato dell’edificio si può vedere la Giralda, il minareto che faceva parte dell’originale moschea e il Patio de los Narajos, il cortile musulmano. L’interno della meravigliosa cattedrale gotica-rinascimentale è ideato come quello di una basilica, ma il suo perimetro segue quello tipico delle moschee arabe.
Merita una visita anche l’Alcazar, la residenza di re e califfi di Siviglia, un edificio magnifico, di grande fascino.

2 – Andar per tapas a Siviglia


En Sevilla no se come sino se tapea. Qui a Siviglia non si mangia, si tapea, dice un famoso detto popolare della città nel sud della Spagna.
E, in effetti, il capoluogo dell’Andalusia è una delle capitali gastronomiche spagnole, dove la tapas (che si dice siano state inventate proprio qui) sono un’istituzione, di più: una filosofia di vita.
In città pullulano bar, bodeguitas, piccoli locali e ristoranti dove gustarle ad ogni ora del giorno e della notte, soprattutto nel Barrio Santa Cruz, il più antico e caratteristico dei quartieri cittadini, dove dall’ora di cena in poi inizia il rito più classico di Siviglia: il tapear, ovvero il passare da un locale all'altro assaggiando in ciascuno una piccola porzione, accompagnata da un bicchiere, per poi passare al bar o al ristorante successivo.
Forse l’unica difficoltà potrebbe essere quella di riuscire a districarsi tra le decine di proposte un po’ troppo turistiche. Ma per questo c’è la nostra guida dei migliori tapas bar di Siviglia.

3 – Malaga
Malaga è la città natale di Pablo Picasso e la capitale della Costa del Sol, oltre che una delle città più amate della Spagna. Il clima mite tutto l’anno e le numerose compagnie low cost e di bandiera che la collegano alle principali città europee la rendono una delle mete più gettonate per un city break in Spagna.
Famosa per la sua vita culturale molto vivace, ha un bel centro storico, di stradine antiche e di grandi viali alberati pedonali, perfetti per rilassarsi passeggiando e facendo shopping nei numerosi negozi di brand locali e internazionali.
Da visitare in città è la Casa natale e Museo di Pablo Picasso: situato nell’edificio dove nacque l’artista, nel centro della città, possiede una collezione permanente di opere originali di tecniche e supporti diversi, che Picasso amava sperimentare come mezzi alternativi di espressione: incisioni, ceramiche, libri illustrati. Completano la vasta raccolta le opere di circa duecento artisti, tra i quali alcuni contemporanei di Malaga.
Ricordate: non potete partire da Malaga senza prima aver assaggiato la sua specialità gastronomica per antonomasia, la fritura malagueña, un fritto misto a base di pesce, acciughe e calamari servita con “vino di montagna”.

4 – Cordova
Situata in un’ansa sinuosa del fiume Guadalquivir, Cordova è una città di grande bellezza, incastonata nel cuore dell’Andalusia. Città millenaria, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è un’eredità vivente delle diverse culture che si susseguirono nel corso della sua storia.

Qui ci si immerge nel periodo d’oro dell’Islam, ai tempi dei Mori, soprattutto se si visita la famosa Mezquita, la Grande Moschea, una delle più importanti testimonianze architettoniche della dominazione islamica in Spagna. Cordova, infatti, era la capitale prima dell’Hispania Citeriore durante l’Impero romano e dopo del Califfato degli Omayyadi: centro di cultura e di studi, diede i natali ad alcuni dei più grandi uomini della storia mondiale come Seneca, Averroè e Maimonide.
Da vedere a Cordova è il centro storico, un intrico di vicoli medievali interrotti da famosi patios, dove il tempo sembra essersi fermato. Non dopo il tramonto, però, quando Cordova si trasforma in una delle più movimentate città dell’Andalusia, con i suoi locali sempre affollati e i ristoranti che offrono i famosi piatti locali tra i quali il salmorejo, un gazpacho speciale, a cui vengono aggiunti prosciutto, coniglio e uova fritte.
 

5 – Granada


Tra le cose da fare e vedere in Andalusia, non si può dimenticare la bella Granada: adagiata ai piedi della Sierra Nevada, tra i fiumi Darro e Genil, è una delle città più autentiche e ben conservate di questa parte di Spagna. Sarà che fu l’ultima città strappata agli Arabi dai Re Cattolici nel 1492, ma una cosa è certa: a Granada si respira un’atmosfera profondamente araba, nelle architetture ma anche nella gastronomia, nell’artigianato e nel carattere degli abitanti. Città bellissima e molto fotografata regala scorci che sono vere e proprie cartoline: le fontane, le tipiche abitazioni circondate da giardini rigogliosi, le mura che si tingono di rosa al tramonto… Non a caso uno dei quartieri più antichi di Granada, l'Albaicín, è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità.

Ma non pensiate di trovarvi in un museo all’aria aperta, perché Granada ha una vita culturale così intensa da far invidia a città molto più conosciute: tra festival di cinema, musica e teatro, mostre permanenti e itineranti, seminari, conferenze e incontri di respiro internazionale, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

6 – Cadice


Che l’Andalusia sia la culla della civiltà lo dimostra alla perfezione Cadice: fondata dai Fenici circa 3000 anni fa, è la città più antica del mondo occidentale.
Costruita su un promontorio affacciato sull’Oceano Atlantico, Cadice ha un importante porto, molti musei, monumenti e un centro storico di viuzze ingarbugliate che si aprono su numerose piazze conviviali. Città molto elegante, è ancora oggi protetta da mura possenti, come quando, dopo la scoperta delle Americhe, divenne una delle città più ricche e cosmopolite d’Europa. Da qui partì Colombo per il suo secondo e quarto viaggio verso il Nuovo Mondo.
Il profilo di Cadice è reso unico dalla cupola dorata di azulejos (piastrelle smaltate) della Cattedrale protesa verso l’Oceano. L’edificio, in stile barocco e neoclassico, conserva nella cripta le spoglie del compositore Manuel de Falla. Di fianco alla chiesa si trovano l’antico teatro romano e la cattedrale vecchia.
Anche se oggi Cadice non è più una città importante come ai tempi dei conquistadores, bisogna ammettere che i suoi abitanti non hanno perso il buon umore: sempre ospitali, allegri e accoglienti, sono loro a rendere Cadice una bella città per divertirsi. Anche durante il periodo del Carnevale, il più importante di tutta la Spagna.

7 – Tarifa


Se siete alla ricerca dell’onda perfetta, il vostro paradiso si chiama Tarifa.

La famosa località balneare, punta più a sud della penisola iberica e roccaforte della Costa de Luz, guarda dritta negli occhi l’Africa e aspetta gli amanti del windsurf e del kitesurf che vengono qui dai quattro angoli del mondo.
Le sue condizioni climatiche e il vento, che non la abbandona praticamente mai, rendono Tarifa una località perfetta per cavalcare le onde dell’Oceano. Il surfisti amano particolarmente la spiaggia di Los Lances: cinque chilometri di onde e di sabbia finissima vicino all’isoletta de las Palomas. Anche se tutto il litorale è ottimo per provare la tavola, da Algeciras fino a Cadice.
L’ultima tendenza, tra gli appassionati di sport acquatici ad alto contenuto di adrenalina è il kitesurf, che vi farà letteralmente volare sopra le onde, sospinti da una sorta di aquilone. Se non siete esperti, niente paura, perché a Tarifa non mancano istruttori e scuole pronti a farvi conoscere l’ebbrezza dell’oceano.

8 – Gibilterra
Per gli antichi greci la rocca a strapiombo sul mare che protegge Gibilterra era una delle due Colonne d’Ercole che, insieme a quella di Jebel Musa in Marocco, segnava il confine del mondo antico. Oggi Gibilterra è un'enclave britannica in terra spagnola, un incredibile città cosmopolita cresciuta sull’estremità più meridionale della penisola iberica, in posizione strategica.
Qui culture tra loro diverse – inglese, spagnola, genovese e nordafricana – si fondono in un potpourri irripetibile. Passeggiando per il centro storico sentirete parlare inglese e vedrete bei palazzi dall’architettura anglosassone, sebbene il clima sia molto più africano che nord europeo. Come moresco è il castello che dal 710 domina la rocca protesa sull’oceano. Se amate la natura, non dimenticate di programmare un’emozionante escursione in battello, che vi porterà alla scoperta dei delfini che attraversano la baia di Algeciras.

9 – Sierra Nevada
Ricoperte di neve in ogni stagione, le montagne della Sierra Nevada, selvagge e imponenti, si estendono per circa 75 chilometri fino alla provincia di Almeria, anche se le cime più alte, come il Mulhacén (3479 m), rientrano tutte nella provincia di Granada.
Sono tutelate da un parco ad alta quota, il Parque Nacional Sierra Nevada, che è il più grande della Spagna: un ecosistema fragile e importantissimo di 2100 specie di piante e circa 5 mila stambecchi. Più in basso si trova il Parque Natural Sierra Nevada, famoso per le spettacolari cime e vallate delle Alpujarras: dichiarato Riserva della Biosfera dall'UNESCO, si può scoprire soprattutto durante la bella stagione con escursioni a piedi, a cavallo o in bici.
D’inverno, invece, si scia, alla Estacion de Esquì Sierra Nevada di Pradollano, la più grande e frequentata della Spagna.

10 – Vedere uno spettacolo di flamenco


Per capire lo spirito più autentico degli andalusi, un misto di passione e di energia sensuale, non c’è nulla di meglio che assistere a uno spettacolo di flamenco.

Per farlo, basta entrare in un tablao, locale dedicato al canto e al ballo flamenco. I tablao abbondano in tutta l’Andalusia, la terra del flamenco per antonomasia, anche se i migliori sembra che si trovino a Jerez de la Frontera, Cadice e Triana (un quartiere di Siviglia), i luoghi emblematici dove è nato questo genere.
Saranno le decorazioni dei tablao dove non mancano mai i motivi tipici dello stile andaluso (dagli scialli di Manila, alle cappe da corrida), sarà il suono delle chitarre, l’impeto dello “zapateado” o il ritmo scandito dal battere delle mani (“palmas”), ma una cosa è certa: emozionarsi durante uno spettacolo di flamenco è una delle reazioni più comuni.
A Siviglia, per tutto il mese di settembre degli anni pari, i migliori ballerini si danno appuntamento al famoso Bienal de Flamenco, il più importante festival di flamenco che si svolge nell’ Auditorium de la Cartuja. 
 

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