Dieci cose da fare in Basilicata

Fino a qualche anno fa non la conosceva nessuno. Poi, dal 2010, sono successe un po’ di cose.

È uscito il bel film di Rocco Papaleo Basilicata Coast to Coast, che mette in scena un avventuroso viaggio picaresco lungo le strade meno battute della regione. 

Sono state pubblicate guide turistiche, monografie e articoli sui giornali, documentari sulle TV digitali e video di promozione. 

Terra incredibilmente varia e ricca, ecco la Basilicata in dieci mosse, o più semplicemente i nostri suggerimenti delle cose da non perdere:

 

1 – In spiaggia a Maratea


La città di Maratea è famosa per la statua del Redentore che dall’alto del Monte San Biagio, a 600 m sul livello del mare, domina il panorama. Maratea è piccola e graziosa, tipicamente lucana, con una grande piazza e i baretti in centro.

Le spiagge, molto più in basso, sono movimentate dai bar e dalle hit dell’estate, e l’acqua è limpidissima in ogni stagione.
In barca si possono visitare la Grotta dei Pipistrelli e la Grotta di Judia, che contiene polle di acqua dolce dovute alla presenza di sorgenti marine.

 

2 - I laghi di Monticchio

Per chi al mare preferisce la frescura dei laghetti di montagna, in Basilicata ci sono quelli di Monticchio, i cosiddetti “gemelli del Vulture”, che proprio gemelli non sono, visto che differiscono per dimensione e perciò vengono chiamati il Grande e il Piccolo.

I due laghi riempiono i crateri di un antico vulcano, spento ormai da cinquecentomila anni, e sulle loro sponde il terreno fertile ha permesso la una ricca vegetazione di ontani, salici, boschi di faggio e lecci.

 

3 - La natura nel Parco del Pollino

Un luogo molto amato dai lucani è il Parco Nazionale del Pollino, un ambiente naturale e tutelato che si estende in Basilicata e Calabria. 

Qui vivono ancora i lupi, le aquile, e molti altri animali selvatici, mentre la vegetazione è ricca di boschi di faggio e abete bianco e, più raramente, di un albero che si trova solo in questo parco e sulle montagne della Grecia, il pino loricato.
  

4 – Matera, Capitale Europea della Cultura 2019


Patrimonio mondiale dell’Unesco, Matera è una città antichissima: i primi insediamenti vengono fatti risalire al Paleolitico.

Vale la pena di visitare Matera per la bellezza del suo insieme e la suggestione evocata dai “Sassi”, le grotte di tufo che le danno un aspetto solenne e quasi immateriale.
Le grotte, un tempo abitate da migliaia di persone in condizioni di vita disagiate, oggi fanno da set cinematografico per i film ambientati nella Palestina del tempo di Gesù (The Passion di Mel Gibson, Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini), oppure sono state adattate ad alloggiare i turisti, trasformandole in hotel di charme con tutti i comfort.
Durante il soggiorno a Matera, non perdetevi una visita al circuito delle Chiese Rupestri, antichi ambienti mistici scavati nella roccia nel cuore della città, nei rioni dei Sassi Caveoso e Barisano.

 

5 – La costa ionica
Decine di chilometri di costa che si affaccia sul mar Ionio costituiscono la costa ionica lucana, anche detta California del Sud, per la sua sabbia fine, la terra fertile e i filari di alberi di eucalipto.
Questa costa fu scoperta dai navigatori ellenici circa cinquecento anni prima della nascita di Cristo, e per questo fu detta Magna Grecia.

Su questa costa si trovano Scanzano Ionico, Nova Siri, Metaponto e Policoro, sede di Blues in Town, festival di musica jazz. Giunto alla sua decima edizione, il festival si svolgerà sul Lungomare di Policoro dal 7 all’11 agosto 2013 e prevede, oltre alla partecipazione di artisti locali e internazionali, seminari musicali e la visione di film del cinema blues, che raccontano storie di case discografiche o viaggi di musicisti con colonne sonore notevoli, come Cadillac Records, Red, White and Blues e Godfather and Sons.

 

6 - L’incompiuta di Venosa
L’abbazia della Trinità di Venosa fu iniziata nel 1135, ma i lavori vennero interrotti più volte.
Con parsimonia, furono utilizzati materiali di recupero trovati nei resti delle antiche case patrizie della città, ma non bastò.

Oggi la chiesa è famosa come “L’Incompiuta”: non furono mai realizzati né il tetto né il pavimento, perciò entrando nell’edificio si cammina direttamente sull’erba e sopra la testa non c’è altro che il bel cielo azzurro di Basilicata.

Non si fece in tempo neanche a limare le pietre prese dalle abitazioni romane, così che ancora oggi le mura e gli archi ecclesiastici mostrano immagini pagane e personaggi in toga. Il suo aspetto, così fragile e misterioso, la rende magica agli occhi di chi la visita.

 

7 - La storia bandita
Nel Parco della Grancìa, tutti i venerdì e sabato da luglio a settembre 2013, viene rappresentta La storia bandita, uno spettacolo di grande impatto e dimensioni, realizzato con la partecipazione di 450 attori.

Recitata e ballata come un musical in un anfiteatro naturale in grado di ospitare 1500 persone, è la storia di Carmine Crocco e della sua rivolta contro l’appena costituito governo Savoia. Una storia “bandita” dalla storiografia ufficiale eppure non meno affascinante, che vide lo scontro tra il 1861 e il 1872 di due eserciti, quello sabaudo e quello costituito da braccianti, poveri e disperati: i briganti.

 

8 - Il Castello di Melfi e di Lagopesole

  Mappa della Lucania risalente al 1570, conservata nei Musei Vaticani

I castelli di Melfi e Lagopesole si trovano in provincia di Potenza, e sono due esempi di castelli di epoca normanna perfettamente conservati.
Entrambi furono dimora dell’imperatore Federico II di Svevia.
Nel 1089 dal castello di Melfi venne bandita la prima crociata in Terra Santa contro gli infedeli.
A Lagopesole, il 12 agosto 2013, sfileranno per i vicoli del paese personaggi in costume medievale per rivivere l’arrivo della corte dell’Imperatore e l’accoglienza alle porte del paese al rullo dei tamburi. Il percorso enogastronomico prevede anche soste nelle locande e spettacoli di animazione.

 

9 - Gustare l’Aglianico con la soppressata
L’Aglianico del Vulture è un vino DOCG prodotto in diversi comuni in provincia di Potenza, di colore rosso rubino e odore intenso, dal sapore secco ed equilibrato. Consigliamo di gustarlo con la soppressata lucana, un salume delicato fatto esclusivamente con filetto di maiale e prosciutto crudo (il grasso viene aggiunto con la punta di coltello e viene via con le dita, se non gradito).

 

10 – La sagra del tartufo
Il 14 agosto, a Marsicovetere, un percorso enogastronomico attraversa i luoghi e i vicoli più caratteristici del paese, e propone le migliori ricette a base di tartufo. La sagra del tartufo qui vanta ormai una lunga tradizione e la Basilicata ne produce di ottimi, anche d’estate. Presso gli stand dell’artigianato locale, si potranno gustare inoltre prosciutti, salami e il pecorino di Moliterno.

 

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